Home » Il Museo » Moda » Scialli » Viva Sant’Aita

Viva Sant’Aita

Scialli Lana acrilica
Opera unica

460,00

L'artista descrive l'opera

Dedico questo lavoro alla Santa patrona della mia città, Catania: Sant’Agata. I miei scialli vogliono raccontare la mia terra, la Sicilia, con tutti i suoi contrasti di colori e di emozioni. Sono triangolari, come la rappresentazione della Trinacria, l’Etna, le antiche dee che la abitavano. Sono neri, come la cenere vulcanica dell’Etna. Sono colorati di fiori e ornamenti sgargianti, come le primavere siciliane. Avvolgono e proteggono le donne dal freddo e dalle intemperie, da millenni. Gli scialli della Sicilia, attirano gli sguardi, e allo stesso tempo proteggono le nostre fimmine (donne in italiano). Fronte e retro uguali.

Dettagli e dimensioni

Materiali: Lana acrilica
Creato manualmente in Sicilia

Spedizioni e resi

Creato manualmente per te
Maggiori informazioni? Contattaci
Hai cambiato idea? Leggi la nostra politica di restituzione

L'opera nella cultura siciliana

A cura della Governance di Sicilian Artisan Foundation

L’antica arte dell’uncinetto ci ricorda le nostre nonne, ci ricorda una Sicilia sempre esistita che ancora oggi è possibile ammirare sia nelle grandi città che, soprattutto, nei piccoli centri, dove le donne, sedute accostate fuori l’uscio di casa, cuciono e parlano, parlano e cuciono, come centinaia di anni fa. I ricami siciliani sono da sempre tra i più belli al mondo.
Sant’Agata è la patrona della città di Catania. La sua festa, che si svolge dal 3 al 5 Febbraio, è una delle piu pittoresche al mondo. Agata nacque nel III secolo, quando il mondo cristiano era sul punto di scalzare quello pagano. La bella giovane fu vittima delle attenzioni del governatore di Catania Quinziano ed al suo rifiuto fu martirizzata ed uccisa (5 Febbraio 251). Da allora divenne un’eroina sia per i cristiani che per i pagani. I cannalori, carri in legno con un grosso cero al centro che rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri della città, vengono portati a spalla con una classica andatura danzante che ne permette un piu facile spostamento. Girano per tutte le vie della città al grido: “Tutti, devoti tutti! Viva Sant’Aita”.

(photo) Sant’Agata feast, 1915

Richiedi informazioni su

Viva Sant’Aita

    Accetto la privacy policy